Articoli di Veeresh
Intervista di Gandha con Veeresh Luglio 06 per Osho Times Poona
COSTRUIRE PONTI
Che cos' è la Humaniversity Therapy?
E' il risultato di 67 anni di esperienza.
Un grande punto di svolta nella mia vita è stato andare a Phoenix House, un programma di riabilitazione dalle droghe a New York. Le persone responsabili del programma usavano il metodo dell' Encounter. Detto semplicemente, l' Encounter usa la proiezione per creare una chiara comunicazione con l' altro e, alla fine, una chiara comunicazione con te stesso. E' un mettersi a confronto in modo forte per vedere ciò che fai all' esterno, perchè questo rispecchia ciò che sei dentro. Puoi usare qualsiasi situazione per chiedere: "Chi sei tu ora?". Oggi si potrebbe chiamare consapevolezza.
L' interazione sociale è la base della Humaniversity Therapy: usare l' altro come uno specchio. Se guardi, l' AUM Meditation è comunicazione interpersonale tutto il tempo. Poi puoi dire: Oh, capisco chi sono interiormente.
Una delle bellezze che vedo nella Humaniversity Therapy è che io insisto sull' usare tutto quello che funziona. Abbiamo una scuola di arti marziali dove impariamo Hap Ki Do, Kung Fu e approcci Ninja. Abbiamo lo Sciamanesimo e l' Aura Soma. Ci sono persone che vengono a fare lavoro energetico nella casa. Mi dicono: "Quest' area deve essere ripulita dall' energia negativa" Dentro di me mi dico "Mi sembra ridicolo, ma, perchè no? Facciamo qualche rituale, gettiamo dell' acuqa e piantiamo dei cristalli nella terra".
Se può portare maggiore consapevolezza su chi sei, la userò. Sono sempre aperto. Non abbiamo un solo e unico approccio - abbiamo un multi-approccio. Ci basiamo sull' Encounter, usando l' altro per scoprire chi siamo, e su qualsiasi altra cosa funzioni. La Primal funziona, la risata funziona, le arti marziali. Ecco ciò che insegno ai miei terapisti.
Cosa caratterizza uno Humaniversity Therapist?
Uno Humaniversity Therapist deve amare se stesso e gli altri. Nel suo cuore, vuole dare. Ha così a cura l' altro che è disposto a non mollare mai. E più ancora di questo, è aperto ad essere amico.
Nei 14 anni passati da paziente, dentro e fuori dai programmi di riabilitazione, mi sono sempre sentito come guardato attraverso un microscopio. Non sentivo che i terapeuti che cercavano di trattarmi si curassero veramente di me. Facevo parte di una casistica.
Non è quello che voglio dai miei terapisti. Uno Humaniversity Therapist ha più amici degli altri perchè non si ferma al trattamento. Dopo il trattemento, i gruppi, i processi di crescita, è aperto ad essere amico.
Io non mi arrendo mai con le persone. Mi arrabbio, mi posso sentire frustrato ma sono veramente disposto ad usare tutto quello che conosco. Questo è ciò che avrei voluto per me stesso, qualcuno che non mi mollasse. Dopo 14 anni di dipendenza, sentivo che la gente diceva " Ok, basta, è un caso senza speranze ". Si arrendevano. Non è quello che voglio.
Mi sento frustrato perchè vorrei raggiungere tutti, ma so che non è possibile. A volte le persone non sono pronte, e ci sarà un' altra occasione.
Se un terapista non apprezza la persona che sta attraversando il processo, do fuori di testa. Le persone vengono e si mettono nelle nostre mani. Dobbiamo dar loro tutto. Se un terapista non lo fa, mi altero molto. Non mi importa se fa un errore tecnico. Ciò che mi importa è che nel suo cuore stia guardando le persone con cui lavora. Vogliamo assicurarci che ogni persona riceva il meglio che abbiamo. Se scopro che qualcuno ha abbandonato un mio gruppo, mi preoccupo tantissimo. Significa che da qualche parte abbiamo mancato. Non voglio che succeda.
Uno Humaniversity Therapist deve lavorare su se stesso, così da poter dire: " Ci ci sono passato anch' io. Ti posso portare fin dove sono arrivato". Così deve continuamente lavorare su se stesso.
Voglio che il mio staff sia aperto ad imparare di più e a scoprire di più. Questo è importante per il loro sviluppo professionale. Devono continuare ad esplorare, perchè c'è così tanto da imparare.
Quando Osho mi ha detto: " Voglio che formi i migliori terapisti del mondo " ero shoccato. Ho detto: " Se è questo quello che vuoi, farò del mio meglio ". Quindi voglio che i miei terapisti siano i migliori per come lavorano su se stessi e aiutano gli altri.
Oggi vedo in modo più ampio ciò che Osho mi ha detto, perchè non tutti vogliono fare i terapisti. Ho capito che significa portare fuori il meglio dalle persone, aiutandole a scoprire il proprio potenziale, la loro grandezza, la loro bellezza.
Il tuo lavoro è caratterizzato da processi di profondo rilascio emozionale, lunghe notti, imprevedibilità e intensa interazione sociale. Come tutto questo sostiene le persone nel loro quotidiano?
Per molti anni, alla fine dei miei gruppi, dicevo ai partecipanti: " Non prendete decisioni di vitale importanza ora. Lasciatevi il tempo di integrare, di far sedimentare tutto prima di prendere delle decisioni importanti per voi ".
Adesso per me tutto è cambiato. Le persone vengono ai miei gruppi e passano attraverso un profondo processo emozionale, come io insisto che facciano. E poi dico loro: " Quando tornate a casa, se ci sono decisioni di vitale importanza, prendetele subito! Se la tua relazione non funziona più e hai già fatto tutto il possibile, cambiala. Se non sei contento del tuo lavoro, trovatene un altro. Qualsiasi cosa non funzioni nella tua vita, non aspettare. Potresti scivolare su una buccia di banana e morire domani. Quindi è meglio che cambi ora! "
La loro vita può andare sottosopra, ma io so che qualcosa di buono accadrà. Prima, cercavo di stare molto attento. Ora, all' inizio sembra un caos. Ma dopo un po' la gente me lo dice: " Sono felice di aver cambiato. Sono contento di aver fatto ciò che avevo bisogno di fare ".
So che a lungo termine ti fa felice fare ciò che veramente vuoi nella vita.
Non basta fare un gruppo e pensare: " Ah, ho capito ". Bisogna applicarlo. Insisto su questo. Se non la si può applicare fuori, allora la terapia non funziona. Non voglio che le persone ritornino poi a casa a ripetere ancora una volta gli stessi schemi. No! Voglio che prendano ciò che hanno imparato al gruppo e che lo usino. Se no, si passa di gruppo in gruppo aspettandosi un big bang. Voglio che tornati a casa, mettano in pratica ciò che hanno imparato. E' importante.
Sei un artista e un designer, produci musica, sei un rapper e l¹autore di nuovi processi terapeutici. Qul' è il segreto della tua creatività?
Il segreto è che sono innamorato di tutto ciò che vedo bello. Cerco di riprodurlo nei miei quadri e nella mia musica. Sono innamorato dell' essere bambino.
Mi ricordo di una volta da piccolino, mio padre era in salotto e io volevo attenzione. Ho disegnato una cosa vista su un giornale e l' ho dipinta. Poi gliel' ho mostrata e lui l' ha tenuta! Ero così orgoglioso che gli piacesse. Quella è stata la prima volta che ho fatto qualcosa di creativo. L' ho fatta per lui e lui ne è stato così felice.
A diciott'anni, sono stato ammesso all' Istituto d' Arte di Chicago. Ero così contento! Mi ricordo di averlo detto a mia madre e lei mi ha risposto: " Sai che non puoi fare soldi come artista. Lascia perdere "
Ora alla Humaniversity mi sono rifatto.
Non mi importa del mezzo. Amo disegnare, che siano vestiti, o un giardino o l' allestimento della sala da pranzo. Posso passare ore a dipingere e quando dipingo, mi perdo. Guardo la tela bianca ed è una sfida proiettare ciò che sto sentendo. Traggo così tanto piacere dal dipingere, dal fare musica, dal disegno, dal rendere più bella la Humaniversity. Per me è così appagante. Amo l' armonia e la bellezza. Qual' è il segreto? E' nel mio cuore. E' sempre stato lì.
Potresti fare così tante cose. Che cosa ti fa continuare a lavorare con le emozioni forti?
Una delle mie frasi preferite di Osho riflette il perchè lavoro così come faccio. Senti più che pensare. Attraverso le tue emozioni, si innalzerà la tua preghiera. E attraverso le tue emozioni un giorno ti dissolverai. Quando sei dissolto, dio è. Questa è la base del perchè faccio tutto questo lavoro con le emozioni. Se sento quello che sto facendo, le cose funzionano. Se invece penso troppo, mi perdo un po'.
So che la catarsi emozionale ti libera in modo da poter essere consapevole di chi sei. Ho sempre lavorato così. A volte provo a condurre un seminario e finisco col fare un seminario eperienziale. Ci sono persone che vogliono solo prendere appunti sui miei metodi e tecniche. Questo non fa per me. Sono una persona emotiva; so che quando una persona sente, entra in contatto con se stessa.
Sono una persona di cuore e so di poter toccare le persone, portarle nel cuore. C'è così tanto lì per loro.
Se vai su internet, puoi trovare tutte le informazioni che vuoi, ma insegnare alle persone a stare nel cuore significa per me diventare un essere umano. Per questo ho sempre lavorato a livello emozionale. Solo in seguito, le persone possono provare a integrare la mente. Ma solo dopo che hanno scoperto chi sono nel corpo e nel cuore.
Intervista di Chandrika a Veeresh per l' Osho Times Tedesco, Maggio 2006
L' ERBA E' SEMPRE PIU' VERDE DALL' ALTRA PARTE
Un uomo deve fare ciò che un uomo deve fare
Quando è stata l' ultima volta che ti sei sentito veramente uomo, maschio?
Questa mattina. Ho fatto l' amore con la mia amata l' altra sera, le nostre energie si sono unite e abbiamo raggiunto questo stato speciale di mutuo orgasmo. Ero completamente in estasi. Quando mi sono svegliato, mi sono sentito profondamente grato di essere uomo.
Gli uomini si suicidano tre volte di più delle donne e muoiono cinque volte più spesso in incidenti d' auto e quattro volte di più per atti violenti. Come lo spieghi ? Perchè è tanto rischioso essere maschio?
Penso che i maschi siano attratti dalla guerra. Muoiono in guerra il 70% più uomini che donne. La maggior parte delle donne muore in incidenti collaterali causati dagli uomini in guerra.
Ha a che vedere con la natura di base del maschio, la spinta a perpetuare il suo essere e i suoi geni attraverso il proprio sperma - si chiama psicologia evolutiva. Io la vedo così: l' uomo si è evoluto dagli animali. Immagina un giovane toro al pascolo, nel pieno della sua energia e del suo potere. Il toro si guarda intorno, ha le sue mucche, il suo pascolo, ha tutto ciò di cui ha bisogno, è in paradiso. Poi un giorno guarda su verso l' altra collina più lontana e comincia a pensare " L' erba probabilmente è più verde dall' altra parte ". Così lascia il paradiso per andare a scoprire se l' erba è veramente più verde laggiù. Finalmente raggiunge la cima della collina e vede che dall' altra parte c' è un altro toro che si sta avvicinando esattamente con la sua stessa idea: l' erba deve essere più verde dall' altra parte! Da lì è iniziato tutto: competizione, sopravvivenza, giochi di potere, incidenti, violenza e guerra. I maschi muoiono di più perchè credono che l' erba sia più verde dall' altra parte.
Costruire una casa, diventare padre e piantare un albero: una volta erano questi gli obiettivi che esprimevano l' amore di un uomo. Che obiettivi ci sono oggi?
Ci sono ancora oggi obiettivi e penso ce ne saranno per sempre.
Quando mi trovavo in prigione, in pratica lo spazio personale non c' era. Tuttavia io mi ero decorato la mia piccola sezione con libri e oggetti così da sentirla come casa mia. Poi ci invitavo la gente. Ci sedevamo lì a condividere crackers e cibo in scatola. Tutti rispettavano la mia casa. Avevo questa spinta, anche in prigione. Ora, dovunque vada in viaggio, riorganizzo la stanza, ci metto dei fiori. Tratto quello spazio come casa mia. Un uomo ha bisogno di questo. Che sia una casa fisica o uno spazio interiore, ogni uomo ha bisogno di un suo spazio dove sentirsi radicato, al sicuro e protetto.
Credo che ogni uomo, in fondo, voglia una famiglia di cui occuparsi. Vuole promuovere la sua via, la sua anima, il suo corpo.
L' ho vsto recentemente, nella relazione con mio figlio. Ho toccato uno spazio primario mai sentito prima, come dire: questo è mio figlio, la mia famiglia, è un' estensione di me e nessuno ha il diritto di minacciarlo, o portarlo via. Ho sentito una rabbia nelle profondità del mio essere, tale che sarei capace di uccidere se accadesse. Credo che tutti gli uomini abbiano la stessa spinta: avere, proteggere e crescere una famiglia.
Ho piantato i miei alberi. Quando muoio voglio aver dato indietro tutto l' amore che questa bellissima esistenza mi ha dato; Credo che ogni uomo abbia il diritto di dire grazie all' esistenza prima di lasciare questa terra.
All' uomo piace avere potere, essere competente, lavorare con succeso e ottenere ciò che vuole. La maggior parte degli uomini ricercano la soddisfazione nel successo. Ma questo sta diventando sempre più difficile in una società in cui la disoccupazione è in aumento. Per molti uomini perdere il lavoro significa perdere la propria mascolinità.
Come può un maschio affrontare questa crisi? Se un uomo lavora in un' azienda per 30 anni e poi, a causa della riduzione del personale perde il lavoro, può subire un duro colpo che lo può portare sull' orlo di una crisi esistenziale, è comprensibile.
Ma se mi trovo in questa crisi, mi devo prendere la responsabilità di quello che mi succede, di chi sono e di ciò che faccio. Posso fare la vittima e ripetermi che non è colpa mia. Ma se ho famiglia e sono disoccupato, devo muovere il culo e trovare il modo di fare soldi. Non me ne starò fermo a dirmi che sono vittima delle circostanze, e i capi e i sindacati non si stanno dando da fare e io ne sono il risultato e sono bloccato qui. No. Qualsiasi sia la situazione, non verrò sopraffatto, specialmente se lavoro per mantenere la mia famiglia. Naturalmente ci sono dei fattori sociali, ma posso scegliere: posso dar loro tutta la colpa o mi posso dire che è meglio smettere di lamentarsi e incominciare a darmi da fare. Sto parlando dell' attitudine da vittima. Non dare la colpa alla società se sei disoccupato. Non è una posizione da uomo, è una posizione da bambino.
Secondo te quali sono le migliori qualità maschili?
Quelle che ho io, naturalmente! La miglior qualità maschile è saper gioire della propria sessualità. Immagina di vedere un uomo entare in una stanza: pensi che sia un tipo eccitante, é raggiante, attraente. Non entra camminando come una vecchia carota, tutto depresso. Lui ama se stesso e tutto ciò che vuole per se stesso, la vuole anche per gli altri. Il suo comportamento è una proiezione del suo amore. E' sexy e amabile. Sa godere delle situazioni in cui si trova.
Io, per esempio, amo andare a Poona e fare la parte della rock star. Dal momento in cui arrivo, tutti incominciano a dire " E' Veeresh!" Tutti i miei amici si fanno avanti e mi vogliono abbracciare e io mi sento benissimo. Mi piace da morire! Mi sento benedetto.
Mi piacciono gli uomini che sono amorevoli, accurati, rispettosi, riflessivi e attenti e che cercano di fare ogni cosa nel migliore dei modi. In una parola, gentlemen.
Secondo te quali sono le migliori qualità femminili?
Mi piace la donna che conosce se stessa. E' sexy, amorevole e calda, la sua presenza ti accende. Mi sento attratto dal suo modo di essere.
Che differenza c'è dalle qualità maschili?
Penso che la differenza principale sia che, anche se io amo sia gli uomini che le donne, non voglio andare a letto con gli uomini! (ride)
Quando non ci sono donne in giro, è raro che tu veda un gruppo di uomini seduti insieme a parlare di come fanno l' amore con le loro ragazze. Gli uomini non lo fanno, non tirano fuori informazioni private. Non rivelano troppo di quello che succede a causa della competitività maschile, della serie " forse quel tipo può prendere tutte queste informazioni e usarle contro di me ". A qualche livello, gli uomini stanno sempre a misurarsi i peni. E' un gioco di potere. Tra maschi, è più facile parlare di un certo punto, come il calcio e distrarsi con quello. D' altra parte, ci può essere un particolare senso di cameratismo tra maschi. Per essere un uomo spesso ti devi identificare con altri uomini, in modo da poter trovare te stesso. Durante la mia crescita ho avuto bisogno di un sacco di modelli maschili, così da poter scoprire chi fossi. Questo può succedere in un gruppo di maschi. Si crea un legame profondo tra i ragazzi.
Quando le donne parlano tra loro, si sentono più libere - i ragazzi non ci sono, possono chiaccherare e parlare dei loro fatti personali.
Quindi, mi sembra un numero tipo gli uomini da Marte e le donne da Venere. Sono contento che ci sia differenza tra uomini e donne!
Tu sei un modello per molti uomini alla Osho Humaniversity. Che cosa insegni loro sull' essere maschi?
Amicizia - diventare amici di altri maschi così da poter diventare amici delle donne. Insegno loro a non vedere ogni uomo come un competitore che ti può rubare qualcosa. Al contrario, quando vedono un fratello piangere, preoccuparsi del fatto che stia male, prendersi cura di lui e del suo dolore. Insegno loro la consapevolezza, l' empatia, la cura, il rispetto, la responsabilità, la compassione e il reciproco sostegno.
Insegno loro anche a considerare veramente le donne: vederne la bellezza e apprezzare il sacro femmineo invece che considerarle dei semplici oggetti sessuali da conquistare. Insegno loro a diventare amanti. Capaci di amare, dare piacere e amore a una donna, così come a se stessi. Se un uomo impara a dare a una donna tutto ciò di cui ha bisogno e se lei impara ricevere, allora si possono sciogliere insieme e trovare il paradiso.
Inoltre insegno loro a prendere una posizione, ad essere onesti e a riconoscere i propri bisogni.
In realtà lo faccio con tutti, non solo con gli uomini.
Ascoltandoti, mi sembra non si tratti di uomini e donne, ma di esseri umani. Tuttavia, tu sei una persona molto maschile e hai molte donne intorno - bellissime e femminili, forti e attraenti. Qual' è la tua ricetta? Come fai?
Ho avuto il più grande insegnante al mondo. Mi ricordo che una volta ho detto a Osho: quando cresco voglio essere proprio come te. (ride) Lui è scoppiato a ridere perchè mi stavo comportando come un bambino piccolo!
Prima di incontrarlo, credevo si dovesse pagare un prezzo per l' amore, che dovevi prima lavorare e poi un giorno saresti stato abastanza buono da riceverlo.
Lui ha sempre amato la gente. Non gli importava se avevi un comportamento strano, si è sempre rivolto con il suo amore al cuore della gente, all¹essenza, all' amore che le persone hanno dentro. L' ho visto così tante volte e mi ha sempre incantato. Si relazionava con tutti come esseri umani bellissimi. Mi ha insegnato l' amore incondizionato. E' stato incredibile, un incredibile insegnamento.
Che cosa devono imparare gli uomini e le donne per potersi incontrare in un modo nuovo?
Ognuno deve decidere onestamente che cosa vuole dalla vita, dove vuole andare e come vuole che sia la propria vita alla fine del viaggio.
Devono comunicare tutto ciò in modo chiaro e sensibile, in modo che l' altro possa dire: Si, comprendo chi sei e cosa vuoi, ora ti posso dire che cosa voglio io e dove sto andando. Vediamo se riusciamo ad incontrarci.
Questa comunicazione è la cosa più importante. Allora possiamo creare una relazione basata sull' apprezzare l' altro: un' amicizia. Allora siamo entrambi in armonia. Insieme possiamo creare un mondo bellissimo, un paradiso.
La vita è eccitante quando scopri che l' erba va benissimo dove sei, qui e ora!


