Articolo Dakshina

 

Condurre il TP è una delle esperienze più creative e gratificanti della mia vita professionale.
Creativa perchè sia io che il mio team ci impegnamo a crescere con i partecipanti giorno dopo giorno. Questo significa non seguire un modello pre-confezionato, ma sviluppare attenzione e " occhio clinico " per riuscire a cogliere le sfumature ed il non detto, trasformandoli in sessioni, compiti, piccole grandi sfide da superare.
Il TP è creativo perchè significa osare, uscire dalle zone di sicurezza, ritornare a rischiare con gioia e meraviglia, con lo stesso spirito intraprendente di quando eravamo bambini, ed è gratificante perchè mi permette di assistere ed essere testimone di vere e proprie trasformazioni.
Bisognerebbe proprio fare due foto " prima e dopo "... hai presente, come quelle dei programmi dietetici... perchè i cambiamenti del profondo si leggono, anche ad occhio inesperto, nella luce degli occhi, nel colore della pelle, nella flessuosità del corpo, nell' apertura del sorriso e nella spontaneità della postura.
Il nostro impegno nel condurre il TP è di andare nella direzione degli obiettivi del partecipante (possibilmente realizzandoli). Ed è, in senso più generale, di rinforzare l' accettazione, la cura e l' amore di sè.
L' intimità che si crea tra noi, il team del TP e i " Turisti ", apre il cuore e nutre il mio spirito.  Mi piace veder crescere la fiducia e mi piacciono anche i momenti di resistenza, che preludono sempre un cambiamento significativo, un salto di qualità nelle profondità dell' essere.
Il TP è uno strumento estremamente duttile nelle mie mani e in tutti questi anni di attività ho avuto veramente occasione di lavorare con le persone più diverse, portate a Gautama dalle più diverse motivazioni.
Molti i ricercatori, assetati di conoscersi di più e di andare oltre i limiti imposti dalla struttura caratteriale.
Molti coloro che hanno bisogno di un' educazione alle emozioni e che, in assenza di essa, sono diventati depressi o ansiosi o demotivati verso la vita. Altri ancora cristallizzati in problematiche di dipendenza (droga, ma anche cibo, gioco d' azzardo, lavoro...).
Alcuni neofiti, che non hanno mai neanche sperimentato una meditazione dinamica, altri vecchi esploratori...
Per tutti, il TP è l' esperienza concreta di un " Nuovo Inizio " (guarda caso un nome che usiamo spesso...) - un moderno rituale di passaggio, un' opportunità unica, stravolgente, estasiante per fare esperienza di te stesso come mai prima.